Caccia all’orso

In un’azienda viene organizzata una battuta di caccia all’orso nei boschi del Nord. Si formano tre squadre: amministrativi, tecnici e commerciali. Per primi si inoltrano nella foresta gli amministrativi, i quali dopo avere compilato montagne di documenti e controllato e ricontrollato che tutte le scartoffie necessarie per la caccia fossero in regola e dopo aver mandato fax di avviso inizio e fine battuta, rientrano in poco tempo con un orso di discrete dimensioni. I tecnici non vogliono essere da meno, e cominciano lo studio di fattibilità del progetto di caccia, l’analisi e la stima dei tempi di realizzazione, lo sviluppo della metodologia più appropriata, la stesura della documentazione e il piano di test. Si addentrano quindi nel bosco e dopo un tempo doppio rispetto a quello stimato, escono stanchissimi e incazzati, ma con un orso di grandi dimensioni. I commerciali pensano: e noi chi siamo? Si abbigliano in giacca, cravatta e doppiopetto, una valigetta elegante appresso e un sorriso a 32 denti stampato fisso sul volto, poi si incamminano fra gli alberi. Dopo poco tempo, ne escono correndo a perdifiato, inseguiti da un orso enorme, di proporzioni esagerate, ringhiante ed affamato. Senza fermarsi uno dei commerciali indicando con il pollice dietro urla ai colleghi delle altre squadre: – Noi l’orso lo abbiamo trovato… adesso sono c***i vostriiiii!!!