Tradizione africana

Il presidente delle Nazioni Unite viene a fare visita ad una nazione africana. All’aeroporto lo aspetta un autista e una limousine con 8 porte. Entra e partono per la capitale che si trova una trentina di chilometri dall’aeroporto. Prendono l’autostrada, tutta nuova, molto bella e moderna, e in lontananza si vedono già i grattacieli futuristici della città. Ad un certo punto ci sono due giovani autostoppisti che chiedono un passaggio. Uno alto e magro e l’altro basso e grasso, e visto che siamo in Africa tutti e due di colore, nero per intenderci. Il presidente chiede all’autista di imbarcare questi due indigeni con l’idea di fare una chiacchierata con loro per farsi raccontare direttamente dalla popolazione come vanno le cose. I due ragazzi salgono in macchina e dicono di andare anche loro nella capitale. Si scopre che il ragazzo alto parla anche un inglese fluente e così il presidente gli chiede di raccontargli un po’ la sua storia.

– Sono di una tribù che si trova qui vicino e visto tutto questo progresso di ultimi anni mi sono iscritto all’università e studio ingegneria. Sono al quarto anno, vado abbastanza bene e spero di laurearmi l’anno prossimo. Normalmente vado in città con la mia macchina ma oggi si è guastata e sono stato costretto a fare l’autostop.

– Bene, e tuo amico basso cosa fa nella vita?

– Lui è la mia merenda